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Curiosità e consigli

Come nascono le Bollicine per Grandi Spumanti

La piacevole sensazione che si prova degustando uno spumante è dovuta anche all'allegria delle bollicine che solleticano gentilmente il palato, la cui origine deriva da una seconda fermentazione del vino base.In natura esistono due sistemi principali che consentono di ottenere la presa di spuma: il primo, denominato Charmat, prevede la fermentazione in recipienti chiamati autoclavi dove, oltre al vino, vengono introdotti lieviti naturali altamente selezionati che, trasformando gli zuccheri presenti, danno origine allo sviluppo delle bollicine. Questo metodo viene impropriamente distinto tra "Charmat corto" e "Charmat lungo". Si definisce "corto" quando il ciclo di elaborazione varia dai 3 ai 4 mesi, "lungo" quando supera i 6 mesi. In questo caso nell'etichetta si può apporre la dicitura "Riserva".

Nel secondo metodo denominato Classico Tradizionale, (Champenoise) la presa di spuma avviene direttamente in bottiglia. Entrambi sono metodi naturali eccezionali per ottenere grandi Spumanti e la loro applicazione dipende dal tipo di uva utilizzata. Il metodo Charmat esalta le caratteristiche di determinati tipi di uve così come il metodo Classico Tradizionale è altrettanto valido per altri vitigni. La voluta semplicità con cui si è descritto il processo di spumantizzazione nasconde in realtà una molteplicità di conoscenze, segreti e tecniche tramandate di generazione in generazione. In questo caso la maestria e l'abilità dell'enologo costituiscono fattori fondamentali che garantiscono al prodotto requisiti unici ed inimitabili delineando, così, la personalità della cantina.A seconda della loro amabilità, gli Spumanti vengono solitamente divisi in differenti categorie in funzione del residuo zuccherino presente nella bottiglia:


EXTRA BRUT Tra 0 e 6 g/l
BRUT Inferiore a 12 g/l
EXTRA DRY Tra 12 e 17 g/l
DRY Tra 17 e 32 g/l
MEDIUM DRY Tra 32 e 50 g/l
DOLCE Superiore a 50 g/l


      
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